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PER UN'ALTRA
FIRENZUOLA
SPAZIO LIBERO |
[31-7-2004]
ARRIVEDERCI ProMitAV
del Gruppo Consiliare "Per
un'altra Firenzuola"
Con
oggi 31 Luglio 2004 l'UOA "ProMitAV" chiude la sua storia non molto
lunga, ma certamente molto movimentata.
Il nuovo Sindaco e la nuova Giunta non soltanto hanno deciso di compiere un
"atto dovuto" già previsto al momento della costituzione
dell'Ufficio "speciale" (la chiusura dell'Ufficio stesso) ma hanno
voluto a nostro avviso dare un segnale importante: con la delibera 108 del 16
luglio scorso hanno decretato la "soppressione" di ProMitAV e con
Delibera 110 dello stesso giorno hanno approvato quello che forse è l'ultimo
progetto ProMitAV, la "ristrutturazione degli impianti sportivi a Pian
del Ponte", per una spesa complessiva di euro 173.505,00, ma non hanno
avallato la richiesta di "demandare all'Ufficio ProMitAV
di verificare le condizioni e i presupposti per procedere alla scelta del
contraente a trattativa privata".
Anzi, la Giunta "fornisce a ProMitAV l'indirizzo, da seguire in future
ipotesi similari, di astenersi dal sottoporre a questa Giunta proposte
deliberative contenenti riferimenti alle modalità di scelta del
contraente".
Un avvertimento del tutto teorico, visto che al 16 luglio ProMitAV avrebbe
avuto ben poco da presentare ancora alla giunta.
E in passato? Come si è comportata in situazioni analoghe la giunta
Mascherini?
ProMitAV è stata forse una dello cose peggiori fatte a Firenzuola: una cosa "di sinistra", come ama dire e ripetere l'assessore Ballini, che ha prodotto opere inutili, sovradimensionate e costose - come la piscina comunale; ha prodotto errori di progettazione; parcheggi da rifare poco dopo l'inaugurazione; si è affrettata a chiudere, far approvare e appaltare (a ridosso delle elezioni) il "Parco Museale del Bagnatoio", che ancora nessuno è riuscito a spiegarci che cosa è, come funzione e come è giustificato un investimento così significativo.
ProMitAV nel momento culminante della sua esistenza ha visto le dimissioni del suo dirigente - che per poterlo assumere il Consiglio Comunale aveva addirittura cambiato lo Statuto - e la sua immediata riassunzione come "libero professionista" per poter continuare l'opera iniziata.
La nuova dirigente l'abbiamo conosciuta per le sue fini valutazioni politiche sulle scelte di Per un'altra Firenzuola (ci ha dato degli stalinisti in un documento ufficiale su carta intestata dell'Ufficio), ma l'abbiamo vista anche all'opera - a vario titolo - in lavori importanti, come il parcheggio per camion realizzato sopra un gasdotto e sotto un elettrodotto, come il rifacimento dei giardini di porta bolognese, dove un giorno si fa una gettata di cemento e il giorno dopo si demolisce (il famoso principio larinniano "fare e dispare" applicato significativamente alla piscina e alla passerella di via dello sport).
Ora se ne vanno tutti, ma non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo dire loro "addio". Diciamo loro "arrivederci", perché abbiamo ancora molte cose da capire e da chiedere. Per questo le opposizioni chiederanno nei prossimi giorni al Consiglio Comunale la costituzione di una commissione di indagine sui lavori pubblici. E ci auguriamo che la maggioranza non voglia impedire ai cittadini di capire come questa "cosa di sinistra" sia nata, abbia vissuto e operato giorno dopo giorno. E' l'occasione per chiudere finalmente e definitivamente tutte le polemiche.