PER UN'ALTRA FIRENZUOLA

SPAZIO LIBERO

   
 

 

Primo Consiglio

di Paco Taibo

 

Giovanna si stava preparando intensamente per la prima riunione pre-consiglio di Per un’altra Firenzuola.

In camera, con la finestra aperta per il troppo caldo, con pochi indumenti indosso,  stava studiando i risultati delle elezioni comunali. Non gli tornava quella VITTORIA prima sbandierata e poi velocemente ritirata.

Prese carta e penna e si mise al tavolo da lavoro. Nel risistemarsi una spallina del reggiseno, si accorse che si stava per rompere. Se lo tolse. Nel palazzo di fronte qualcuno sudava, nascosto dietro una pesante tenda.

 “Nel 1995 avevano preso circa il 58%, nel 1999 il 54,83% ed ora il 43,5%. “ Giovanna disegnò un grafico, fece una interpolazione lineare per vedere la previsione futura. Se non c’era un’inversione di tendenza, avrebbero perso i 116 voti di vantaggio in un anno.

Continuando con il trend di diminuzione oramai in atto sarebbero spariti in due legislature. VITTORIA?????

 

 

Mah,forse,quasi,…,però,ovvero,tuttavia!?!

 Giovanna sorrise e si alzò. Fece finta di togliersi le mutandine, per vedere la reazione del misterioso frontista.

Brutto maiale, te lo do io il cannocchiale nuovo per vedere i caprioli.!!” Era la signora di fronte, che apostrofava il marito.

 Chiuse la cartellina ed accese il riproduttore CD c’era  NADA in trio.

 Al primo consiglio comunale  il pubblico era quello delle grandi occasioni.

La maggioranza/minoranza iniziò subito (purtroppo) male: in un coro di vogliamoci bene, collaboriamo, parliamo,…, vogliamo cambiare con il passato, la proposta della modifica dello statuto comunale, per permettere più di due mandati consecutivi agli assessori, stonava proprio.  Va bene dedicarsi al prossimo ma dopo dieci anni tutti hanno diritto anche ad un pò di riposo, possibile che non ci sia nessun nome nuovo, per consentire che possano riposarsi, almeno per i prossimi cinque anni?

La gente brontolava: “Altroché pensare alle poltrone, dovrebbero pensare a liberare il paese dai lavori, … proprio ora in estate, e a non darci da bere l’acqua pompata dalla galleria di San Pellegrino.”.

Questo ed altro bolliva nella pentola, ma per quanto tempo, l’apparente calma del nuovo sindaco, avrebbe permesso ancora di tenere chiuso il coperchio?

Intanto la margherita finiva i suoi petali nella conta: chiude, non chiude, chiude, non chiude, chiude……… del super ufficio ultraspecializzato ProMiTAV, autore tra l’altro non solo della piscina, ma anche della trasformazione del giardino dei pallai, in una vasca per marinare i marroni,… della pista di go kart in quello delle scuole vecchie, della strada torta fuori porta bolognese,…, e chi sa altro ancora….vedremo, pensò Giovanna sorridendo.

Qualcuno tra il pubblico chiese un maggior impegno della forza pubblica nel controllo dei mezzi pesanti, dal momento che uno aveva perso un blocco, caduto proprio dentro la vasca di fronte al minibar,… ma fu fermato subito da un sapientone che gli disse che entro il 31 giugno (?) sarebbero finiti i lavori del parcheggio mezzi pesanti, come scritto sul cartello ben in vista lungo la strada nuova.