![]() |
PER UN'ALTRA
FIRENZUOLA
SPAZIO LIBERO |
[2-9-2004]
la Coldiretti di Firenzuola ci ha inviato un documento sulle energie alternative
|
N. 385 - 23 Agosto 2004 |
|
PETROLIO: COLDIRETTI,
ACCELERARE SU ALTERNATIVE: Contro l'aumento dei prezzi del petrolio va percorsa
con decisione la strada delle sviluppo delle energie alternative
rinnovabili e bisogna accelerare negli investimenti per recuperare i
ritardi accumulati nello sfruttamento del fotovoltaico delle biomasse e
dei biocarburanti. E quanto afferma la Coldiretti, in riferimento alla
prossima riunione interministeriale del Governo sul caro petrolio, nel
sottolineare che nonostante in Italia, rispetto alla Germania, si
abbiano potenziali solari doppi o tripli rispetto a quelli tedeschi, in
tutto il territorio nazionale sono stati installati pannelli solo per 1
MW di potenza, contro gli 81 della Germania e i 135 del Giappone. L'
energia fotovoltaica - riferisce la Coldiretti - è affidabile e in
termini di bilancio ambientale complessivo la produzione di energia
elettrica con questo sistema permette un consistente risparmio di
combustibili fossili: per ogni KWh ottenuto da fotovoltaico si
risparmiano 222 grammi di gasolio impiegato nelle centrali
termoelettriche e quindi si evita l'emissione in atmosfera di 0,79 kg di
CO2. L'installazione di pannelli solari sul tetto di una stalla può
garantire la disponibilità di energia elettrica per il consumo di una
intera famiglia. Non c'è dubbio - precisa la Coldiretti che i costi
attuali del fotovoltaico non consentono al sistema di porsi in
competizione con le fonti energetiche tradizionali e con le altre
rinnovabili ma una corretta analisi costi benefici deve considerare
anche gli impatti sul territorio e sulla qualità della vita e su questi
obiettivi strutturare il sistema degli incentivi. Un'altra alternativa
è rappresentata - continua la Coldiretti - dall'utilizzo delle biomasse
che consentono di produrre energia dal riciclaggio di prodotti naturali
come i residui di lavorazione del legno e che, per tecnologia di
utilizzo, sono più simili ai combustibili fossili tradizionali ma non
comportano nessun incremento in atmosfera di anidride carbonica. Una
opportunità resa possibile in Italia dalla disponibilità di superfici
boschive che per oltre 400.000 ettari - precisa la Coldiretti - potrebbe
permettere in alcune aree del territorio montano un utilizzo sostenibile
delle risorse locali e rappresentare con la raccolta del legno una forma
di integrazione del reddito delle imprese contro lo spopolamento. Da un
ettaro di canna comune delle aree golenali - conclude la Coldiretti - è
possibile produrre biomasse sufficienti a scaldare tre appartamenti di
100 mq o energia elettrica per le esigenze di una intera famiglia. |