Le
informazioni che seguono sono tratte dal Progetto definitivo
presentato
1. Sintesi non tecnica
Il Parco eolico dovrebbe sorgere in località Piancaldoli nel Comune di Firenzuola (Provincia di Firenze) lungo due crinali secondari orientati lungo l’asse NO-SE ed ortogonali al crinale principale che costituisce il confine amministrativo tra la Toscana e l’Emilia Romagna. L’area è stata scelta poiché già presente tra le aree a "vocazione eolica" identificate all’interno del Piano EnergeticoRegionale della Toscana. Il Parco eolico di Piancaldoli sarà composto da ventiquattro aerogeneratori ad asse orizzontale e a tre pale (di lunghezza pari a 25 m) da 0.8 MW di potenza ciascuno, per una potenza totale installata pari a 19.2 MW.
Rumore Attorno al perimetro della zona interessata, sono state effettuate le seguenti analisi: · studio acustico, mediante una campagna di misurazioni in sito, per la determinazione dei livelli di rumore diurni e notturni prima dell’installazione del parco eolico;· valutazione dei livelli di rumore prodotti dal parco eolico; tale valutazione è stata svolta ipotizzando, a titolo cautelativo per i ricettori sensibili, il funzionamento della sorgente specifica nella condizione di esercizio più gravosa sotto l’aspetto acustico che si realizza con il contemporaneo funzionamento a potenza nominale di tutti gli aerogeneratori previsti.In questa maniera è stato possibile accertare l’osservanza dei limiti previsti nella normativa vigente per i ricettori sensibili presenti in questa zona e definire, eventualmente, le azioni correttive in caso di superamento diurno e/o notturno di tali valori. La questione del rumore appare meno problematica se la confrontiamo non con l'assoluto (e mai tale, in realtà) silenzio della campagna, ma con altri rumori assai più insistenti con cui conviviamo ogni giorno. A meno che non si voglia metter su casa entro un raggio di trecento metri da un parco eolico, il "ronzio" degli aerogeneratori è ben al di sotto, in termini di deciBel, del chiasso di un ufficio pubblico o del rumore cui siamo sottoposti in automobile o in mezzo al traffico, senza mai arrivare a quello di molte industrie attive nelle periferie delle città. Lo stesso vento che soffia, di per sé, può arrivare a generare più rumore di un parco eolico. Tale asserzione si riscontra persino nel "LIBRO BIANCO" dell'UE sulle fonti rinnovabili, nel quale è riportato: "Le moderne turbine eoliche sono silenziose e lo stanno diventando sempre di più. Il livello di pressione sonora ad una distanza di 350 m da una tipica turbina è di circa 40-50 dB(A), circa lo stesso livello di una conversazione. In una casa distante 500 m, quando il vento soffia dalla turbina verso la casa, il livello di pressione sonora sarà di circa 35 dB(A), equivalente al rumore avvertibile in una casa tranquilla. Una centrale di circa 10 turbine, con la distanza minore di 500 m creerà un livello sonoro di circa 42 dB(A), inferiore al rumore avvertibile in un ufficio tranquillo oppure ad un normale climatizzare per uso domestico. Con il vento che soffia nella direzione opposta il livello sarà più di 10 dB inferiore."
2. Quadro riferimento ambientale
In questo caso,l’area naturale protetta più vicina è rappresentata dal SIC "P.so della Raticosa, Sassi di S. Zanobi e Mantesca" - IT5140001. Tre aerogeneratori del parco eolico (AE10, AE11, AE13) ricadono alll’interno del confine dell’area protetta. Altri otto aerogeneratori (AE12, AE14, AE15, AE16, AE21, AE22, AE23, AE24) risultano dentro la fascia critica di un chilometro prevista nelle Linee Guida. Inoltre, il SIC "P.so della Raticosa, Sassi di S. Zanobi e Mantesca" – IT5140001 è indicato come "Area non opportuna" per la realizzazione di parchi eolici (Vedi Allegato A delle Linee Guida) a causa dell’elevata qualità naturalistica del sito. In altre parole, la criticità delle aree considerate "non opportune" in termini di possibili impatti degli impianti eolici sulla componente naturalistica è molto elevata e tale da poter essere eventualmente superata o accettabilmente contenuta solo a seguito di rilevanti limitazioni progettuali e/o di particolari e complesse misure di mitigazione e/o di compensazione.
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