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Dati e documenti |
Commento |
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15
Dicembre 2000
La
Ditta Berti Sisto & C. sas presenta al Sindaco del Comune di
Firenzuola "Richiesta inserimento nel PRAE di un'area di
nuova individuazione ricadente nel Settore I, posta nel Comune di
Firenzuola il loc. Poggio Savena - fraz. Covigliaio.
Nella
richiesta si dichiara, fra l'altro, che l'impresa "conta più
di 170 dipendenti" e che il "fabbisogno annuo
dell'impresa" è pari a ca. 350.000 mc.
Allegata
alla richiesta viene presentata una "Relazione tecnica"
dove, fra l'altro, si legge che:
1.
L'intervento di escavazione interesserà l'intero Poggio Savena
2.
Installazione dell'area in esame del solo mulino primario di
frantumazione, dirottando tutte le ulteriori lavorazioni ... verso
gli impianti esistenti, di proprietà dell'impresa, siti nel
cantiere annesso alla cava di prestito per l'Alta Velocità
denominata "Sasso di Castro"
3.
Il trasporto del tout venant dalla cava verso gli impianti
esistenti avverrà mediante l'utilizzo di un nastro trasportatore
che seguirà il tracciato esistente della strada vicinale dei
Ronchi, che verrà pertanto utilizzata unicamente dai normali
autoveicoli e mezzi fuoristrada per il trasporto del personale
operante nella cava.
Tale
scelta permetterà così di mitagare, se non annullare, tutti gli
impatti sul territorio e sull'ambiente che inevitabilmente si
creerebbero con un nuovo impianto di lavorazione e con la
circolazione dei mezzi pesanti adibiti al trasporto degli inerti.
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La richiesta è
inoltrata al Comune, invece che alla Regione.
La situazione descritta
è quella del 2000
Oggi la situazione
occupazionale e quella del mercato sono cambiate – abbiamo
chiesto di verificarle prima di approvare la delibera, ma,
ovviamente, la nostra richiesta è stata respinta
Le
osservazioni sull’impatto ambientale sono assurde: ci si
preoccupa di evitare l’impatto dei mezzi pesanti nell’area di
scavo e di lavorazione, ma non si dice nulla dell’impatto sulla
viabilità ordinaria che attraversa le frazioni del crinale
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28
Dicembre 2000
Il
Sindaco di Firenzuola, Renzo Mascherini, scrive alla Regione
Toscana, Dip. Politiche Territoriali e Ambientali (c.a. Arch.
Baracco), per esprimere parere favorevole al sito
estrattivo in località Poggio Savena, per motivi occupazionali.
Fra
l'altro il Sindaco scrive che:
1.
L'impresa Berti occupa più di 170 persone e dà un contributo
fondamentale alla sisoluzione del problema dell'occupazione in
un'area montana disagiata e contribuisce a bloccare l'esodo della
popolazione dalla montagna
2.
La proposta di sito estrattivo in loc. Poggio Savena, da un punto
di vista dei materiali, consente di produrre inerti di pregio per
calcestruzzo ... materiali inerti di eccellenza per il mercato
locale
3.
Esiste una urgenza di disponibilità di materiali inerti di
pregio, che è incompatibile con i tempi di approvazione del Piano
Provinciale di settore
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Inizia l’azione del
Sindaco Mascherini (sono passati 13 giorni dalla presentazione della domanda) a sostegno della
nuova cava
Per motivi
occupazionali
Per soddisfare il mercato
locale
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15
Giugno 2001
La
Regione Toscana - Area infrastrutture chiede alla Provincia di
Firenze l'espressione del parere di competenza sulla domanda di
inserimento nel PRAE del sito estrattivo in loc. Poggio Savena
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12
Settembre 2001
La
Provincia di Firenze scrive alla Regione Toscana (e per conoscenza
al Sindaco di Firenzuola), in risposta alla richiesta di parere
per l'inserimento nel PRAE del Poggio di Savena.
La
Provincia mette in evidenza che:
1.Il
sito ricade in Ambiti di reperimento per l'istituzione di
parchi, riserve e aree naturali protette di interesse locale
2.
Il sito ricade in area boscata
3.
Il sito ricade in SIC Sito di interesse comunitario
4.
La strada di accesso al sito di cava interessa, almeno
marginalmente, una zona caratterizzata dalla concentrazione di
sorgenti
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Le
motivazioni della Provincia per non aprire la cava sono
pesanti |
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30
Novembre 2001
Il
Consiglio Comunale di Firenzuola approva con Deliberazione n° 69
una mozione relativa all'istituzione dell'ANPIL in località Sasso
di Castro e realizzazione di un Polo Estrattivo il località
Poggio di Savena.
Nella parte relativa al secondo punto, la mozione afferma:
"L'esclusione
[dall'ANPIL] dell'area di Poggio Savena che, benché interna al
pSIC, è interessata da una proposta di inserimento nel PRAE come
nuova cava su cui questa Amministrazione ha espresso parere
favorevole. Le motivazioni che conduco a questa esclusione sono
diverse e di seguito riassunte schematicamente. In primo luogo si
precisa che detta area si trova al margine della proposta di ANPIL
così come qui presentata e quindi lontano dalle aree aventi
valore naturalistico particolarmente elevato (ubicate all'intorno
di Monte Beni) da evitare interferenze. Inoltre la superficie, sia
complessiva che degli habitat, oggetto di esclusione risulta
essere assai esigua rispetto a quella dell'ANPIL (particolarmente
se se ne prevede l'allargamento qui proposto) e pertanto tale da
non provocare perdite significative delle emergenze naturalistiche
e ambientali (sia per quanto riguarda le specie sia gli habitat
rari o prioritari) che hanno motivato la proposta di SIC e la
proposta di area protetta locale. Infine, è opportuno precisare
che la proposta di rializzare un sito estrattivo a Poggio Savena,
contemporaneamente all'esclusione dal PRAE ed anzi al recupero
definitivo del sito di Monte Beni, nace con l'obiettivo di
costituire nel territorio di Firenzuola un unico polo estrattivo
per inerti, in modo tale da garantire al tempo stesso
l'approvvigionamento dei materiali per l'intero conprensorio, ma
soprattutto l'occupazione delle numerose maestranze locali del
settore".
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Di fronte alle
osservazioni della Provincia, fra le quali è fondamentale il
fatto che Poggio Savena è all’interno di un Sito di Interesse
Comunitario, il Comune di Firenzuola propone di
“riperimetrare” il SIC escludendo l’area interessata
Le motivazioni per
aprire la cava sono piú articolate:
unico polo estrattivo
per inerti (in realtà se fosse aperta Poggio Svena le cave di
inerti sarebbero tre (Bruscoli, Boschetto, Poggio Savena) oltre
alle due “cave di prestito” (TAV e Variante di Valico) di
Sasso di Castro
bisogno del mercato
locale (comprensorio): tutto da dimostrare e quantificare
dare lavoro alle maestranze
locale (vorremmo sapere il numero degli occupati, che comunque sarà
bassissimo)
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13
Dicembre 2001
Il
Sindaco di Firenzuola scrive al Presidente della Giunta regionale
chiedendo che venga promosso - a seguito della deliberazione n°
69 del CC diFfirenzuola - un accordo di programma, secondo la
Legge Regionale 76/1996, per il raggiungimento degli obiettivi
contenuti nella deliberazione suddetta.
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Si
sollecita un accordo di programma, che secondo la LR 76/196 può
essere attivato soltanto dalla Regione perché la modifica del
PRAE è competenza regionale |
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19
Settembre 2002
Il
Consiglio Comunale di Firenzuola, con deliberazione n° 51,
esprime parere contrario al mancato inserimento nel PRAE del Polo
Estrattivo di Poggio Savena (previsto con deliberazione GRT n°
670/2002).
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La Regione
(Del. GRT 670/2002) non inserisce Poggio Savena nel PRAE e il
Consiglio Comunale di Firenzuola esprime parere contrario |
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24
Marzo 2003
Il
Sindaco di Firenzuola, Renzo Mascherini, scrive alla Regione
Toscana - Dip. Politiche del Territorio e dell'Ambiente
Nella
lettera il Sindaco:
1.
Prende atto che la Regione, con la deliberazione 670/2002, ha
escluso l'inserimento di Poggio Savena nel PRAE, per la
incompatibilità del sito estrattivo richiesto con la presenza del
Sito di Interesse Comunitario n° 36
2.
Chiede di procedere a una riperimetrazione del SIC n° 36 con
l'esclusione delle cave di Sasso di Castro e dell'area di Poggio
Savena
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Il Sindaco
è costretto a “prendere atto” che Poggio Savena è
all’interno di un SIC e insiste
per “riperimetrare” il SIC |
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21
Gennaio 2004
Il
Consiglio Regionale della Toscana approva la Deliberazione n° 6
avente per oggetto la "Perimetrazione dei siti di importanza
regionale".
A
proposito del SIR 36 delibera:
1.
"Il Comune di Firenzuola per il SIR 36 ha proposto
l'inclusione della ex cava Montebeni, da avviare a ripristino, la
rettifica intorno alla frazione di Covigliaio per escludere zone
di espansione previste dal PRG, la rettifica sul bordo sud-ovest
per escludere le cave di prestito di Sasso di Castro, la rettifica
sul rimanente perimetro per adeguarlo alla precedente proposta di
una area protetta di interesse locale, modifiche recepite negli
allegati cartografici, ad eccezione della previsione d'espansione
nella fraz. Covigliaio e dell'esclusione di una porzione di
territorio in corrispondenza del Poggio Savena sul lato sud-ovest
del sito, in quanto non corrispondente ai requisiti di area già
trasformata."
2.
"Per quanto riguarda 'esclusione del SIR 36 dell'area Sasso
di Castro - Montebeni siano attivate le prescrizioni di tutela di
cui all'art. 15 della leffe regionale 56/2000"
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La Delib. 6/2004 del
CRT dà adito a un “giallo” a proposito del SIC 36:
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il testo è chiarissimo: vengono recipite
alcune proposte del Comune di Firenzuola, ad eccezione
dell’esclusione di Poggio Savena e dell’inclusione di
Covigliaio
-
la tabella allegata alla Delib. Conferma
questa scelta
-
la
cartografia, invece recepisce tutte le richieste del Comune
Funzionari e tecnici
della Regione interpellati da noi sostengono che ha valore il
testo scritto
Altri funzionari – sentiti
dal Comune – hanno sostenuto il contrario (il tutto “a
voce”) senza alcun documento scritto
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26
Gennaio 2004
Il
Sindaco del Comune di Firenzuola, Renzo Mascherini, chiede alla
Regione Toscana di promuovere un Accordo di Programma per la
realizzazione di un "Polo estrattivo per inerti" in
località Poggio Savena, frazione Covigliaio.
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Il Sindaco
torna all’attacco per l’Accordo di Programma |
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2
Agosto 2004
La
Giunta Regionale della Toscana, con Deliberazione n° 757,
delibera "di approvare ... le finalità dell'Accordo di
Programma per la realizzazione di un 'Polo estrattivo per inerti'
in località Poggio Savena".
La
Deliberazione precisa che "l'Accordo di Programma è
finalizzato a) per il Comune di Firenzuola: all'approvazione della
variante del proprio strumento urbanistico per la localizzazione
del Polo estrattivo per inerti in località Poggio Savena,
frazione Covigliaio; b) per la Provincia di Firenze: a verificare
la compatibilità della variante di cui alla lettera a), rispetto
al priprio Piano Territoriale di Coordinamento (PTC); c) per la
Regione Toscana: a modificare il PRAE Settore I, mediante
l'inserimento di una nuova area estrattiva in località Poggio
Savena".
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Finalmente la GRT avvia
l’accordo di programma, ai sensi della LR 76/1996, interpretando
la Delib. 6/2004 in senso favorevole alle richieste del Comune
Il procedimento è
finito nel nulla e, a voce, è stato detto al Comune che ormai è
superato dalla LR 1/2005, consigliando quindi di aprire il
procedimento per l’accordo di pianificazione previsto dalla
nuova legge
In realtà tecnici e
funzionari della Regione – dopo sopralluoghi sul posto – hanno
mantenuto molte perplessità, ma nessuno ha scritto nulla
La Legge 1/2005 non ha
cancellato la LR
76/1996, ma soltanto il suo articolo 11, che regola il
funzionamento delle Conferenze dei Servizi.
Quindi vogliamo sapere gli
esiti dell’azione iniziata con la Delib. 757/2004 della GRT
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29
Novembre 2005
Il
Consiglio Comunale di Firenzuola delibera l'avvio del procedimento
per l'approvazione di un accordo di pianificazione ex art. 21 L.R.
n° 1/2005 ai fini della modifica della pianificazione
territoriale che consenta la previsione di un nuovo sito
estrattivo in loc. Poggio Savena.
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La
richiesta di Avvio del procedimento per l’accordo di
pianificazione, sia ai sensi della Legge 76/1996, sia della Legge
1/2005, spetta alla Regione e non al Comune,
perché l’aspetto prevalente è un atto regionale (modifica del
PRAE) |