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ORDINE
DEL GIORNO
Il Consiglio Comunale di
Firenzuola
riunito in seduta pubblica straordiaria il 20 Marzo 2007
- esprime la più ampia soddisfazione per la
liberazione del giornalista Mastrogiacomo tenuto prigioniero per
15 giorni dai talebani in Afganistan
- esprime la propria indignazione per l'ucciisone dell'autista e
per la macata liberazione dell'interprete del giornalista di
Repubblica
- esprime apprezzamento per l'opera del Governno e, in
particolare, del presidente Prodi e del ministro D'Alema, che è
riuscita a ottenere in una situazione estremamente complessa la
liberazione di Mastrogiacomo
- ringrazia Emergency e il suo fondatore Gino Strada per il ruolo
determinante svolto nell'intera vicenda
- ritenendo che il rapimento e la liberazione di Mastrogicomo
dimostrano che l'intervento umanitario è determinante per
raggiungere il ristabilimento della pace, sostiene la scelta del
governo italiano di operare per la convocazione di una conferenza
internazionale di pace in Afganistan che coinvolga tutte le parti
interessate al conflitto
- auspica che il governo italiano si adoperi presso il governo
afgano per l'immediato rilascio dell'esponente di Emergency
fermato dai servizi afgani e per la liberazione del giornalista
afgano interprete di Mastrogiacomo
- delibera di inviare il presente ordine del giorno a: Presidente
del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del
Consiglio, Ministro degli Affari Esteri, Organi di Stampa e di
affiggerlo negli spazi per la pubblica affissione del Capoluogo e
delle Frazioni del Comune di Firenzuola
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CONSIGLIO
COMUNALE DEL 29 SETTEMBRE 2005
ORE 17
ordine
del giorno
fra
l'altro
ACQUEDOTTO
DI FRENA
FANGHI
DI MONTEBENI
CASA DI
RIPOSO
REGOLAMENTO
E TARIFFE NETTEZZA URBANA
VARIAZIONI
AL BILANCIO
ORE 21
(seduta aperta)
DISCUSSIONE
SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI
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ORDINE DEL GIORNO IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la primaria necessità di fondi per la ricerca
scientifica in campo medico;
Visto che molti studiosi italiani, data la scarsità di risorse
finanziarie, sono costretti ad emigrare all’estero per fare ricerca;
Considerato che il diritto alla salute è costituzionalmente
garantito in quanto l’art. 32 della Costituzione prevede: «la
Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo
e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli
indigenti»;
Considerato, altresí, che la stessa Costituzione prevede all’art.
9: «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca
scientifica e tecnica»;
Considerato, altresí, che la cura di malattie gravi riguarda
direttamente tutta la cittadinanza ed è strettamente connessa alla
possibilità di fare ricerca;
Considerati i recenti tagli effettuati ai fondi pubblici
destinati alla ricerca;
Considerato, infine, che ogni anno nella dichiarazione dei
redditi i contribuenti possono scegliere a chi destinare l’8 per
1000 dell’IRPEF tra varie voci: Stato o diverese Confessioni
religiose;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA
CHIEDE
che all’elenco delle voci per la scelta della destinazione dell’8
per 1000 IRPEF sia aggiunta la seguente: «Allo Stato con vincolo
di destinazione alla ricerca scientifica in campo medico».
Stabilisce che il presente Ordine del Giorno venga trasmesso ai
Comuni del Mugello, al Presidente della Comunità Montana, al
Presidente del Consiglio Provinciale di Firenze, al Presidente del
Consiglio Regionale della Toscana, al Presidente della Camera dei
Deputati, al Presidente del Senato della Repubblica.
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Consiglio
Comunale del 21 febbraio 2005
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Scarica,
stampa e diffondi il volantino per l'assemblea pubblica di
lunedì 7 sulla casa di riposo |
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Scarica,
stampa e diffondi il volantino sul rifiuto della maggioranza a
costituire una Commissione Consiliare di Indagine sui
lavori pubblici |
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Scarica,
stampa e diffondi il volantino sul rifiuto della maggioranza a
confermare una posizione chiara e netta a favore del carattere
pubblico della Casa di Riposo" |
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Scarica,
stampa e diffondi l'Ordine del Giorno sulla Stazione a San
Pellegrino |
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SEGUI
L'AGGIORNAMENTO DELLA RASSEGNA STAMPA |
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Proposta di mozione per il Consiglio Comunale
Di fronte alla complessa situazione di crisi della IPAB Casa di
Riposo SS. Annunziata a seguito della richiesta di privitazzazione,
con il conseguente giudizio del tribunale, alle ipotesi di
ristrutturazione e ampliamento proposte negli ultimi anni, al nuovo
scenario disegnato dall’approvazione della LR 3.8.2004 n°43 e
dalla costituzione della Società della Salute,
il Consiglio Comunale di Firenzuola ritiene di dover intervenire
in maniera formale e pubblica per dare il proprio contributo alla
soluzione dei problemi in atto e a una prospettiva di recupero e di
rilancio di questa Istituzione, per il valore sociale, etico e
culturale che essa rappresenta per la nostra Comunità
Visto che il tribunale di Firenze, con sentenza di primo grado,
ha giudicato inammissibile la richiesta di privatizzazione della
Casa di Riposo, in quanto, fra l’altro, l’ente avrebbe
beneficiato di contributi pubblici superiori al massimo previsto
dalla legge
Visto che la LR 3.8.2004 n°43, art. 3, c. 3 punto c, abbassa
ulteriormente il limite di contributi pubblici previsti dalla
normativa preesistente, e, di conseguenza è prevedibile la non
accettazione da parte dell’Autorità Regionale di una ulteriore
eventuale istinza di provatizzazione
Visto che stanno per scadere i tempi previsti dalla LR 3.8.2004
n°43, art. 4 c. 1, per la presentazione da parte delle IPAB della
istanza per la trasformazione in azienda pubblica di servizi alla
persona o di persona giuridica di diritto privato
Considerato che la non accettazione da parte dell’Autorità
Regionale dell’istanza di trasformazione giuridica di diritto
privato potrebbe comportare l’estinzione della IPAB prevista dall’art.
9 della LR 3.8.2004 n°43, con un relativo danno gravissimo per la
Comunità di Firenzuola e dell’intero Mugello
Il Consiglio Comunale di Firenzuola, coerentemente con la linea
sempre sostenuta dall’Amministrazione Comunale e riconfermata
anche di recente con la decisione di opporsi in giudizio al ricorso
in appello promosso dal CdA della Casa di Riposo avverso la sentenza
che ha rigettato l’istanza di privatizzazione,
q chiede al CdA della IPAB Casa di Riposo SS.
Annunziata di Firenzuola di presentare istanza per la
trasformazione della IPAB in azienda pubblica di servizi alla
persona
q chiede inoltre che il CdA della IPAB Casa di Riposo
SS. Annunziata di Firenzuola receda dal ricorso in appello
avverso alla sentenza di primo grado relativa alla istanza di
privitizzazione della IPAB
q impegna, comunque, i propri rappresentanti nel CdA
della Casa di Riposo a farsi promotori dell’istanza per la
trasformazione della IPAB in azienda pubblica di servizi alla
persona e di opporsi ad eventuale altra e diversa deliberazione
della maggioranza del CdA
Il Consiglio Comunale di Firenzuola si impegna e impegna il
Sindaco e la Giunta
q quando richiesti di un parere, secondo il disposto
dell’art. 4 c. 4 della LR 3.8.2004 n°43, a non concedere
parere positivo a favore dell’istanza di trasforzione della
IPAB in persona giuridica di diritto privato
q di non accedere in ogni caso ad alcun «atto di
intesa» mirante, secondo il disposto dell’art. 3 c. 5 della
LR 3.8.2004 n°43, alla trasformazione della IPAP in
associazione o fondazione di diritto privato
Il Consiglio Comunale di Firenzuola, al fine di garantire la
continuità storica e culturale dei valori che hanno animato la Casa
di Riposo di Firenzuola dalla sua fondazione ad oggi, nel caso di
presentazione e accettazione dell’istanza di trasformazione della
IPAB in azienda pubblica di servizi alla persona
q si impegna e impegna il Sindaco e la Giunta a
garantire, secondo il disposto dell’art. 19 c. 2 punto b, la
presenza nel CdA di amministratori nominati «dai fondatori o
dai loro discendenti ovvero da soggetti rappresentativi degli
originari interessi dei fondatori».
Il Consiglio Comunale, infine, si impegna e impegna il Sindaco e
la Giunta a farsi forza propulsiva nei confronti della Regione,
della Provincia, della Comunità Montana, dell’Azienda Sanitaria
di Firenze, della Società della Salute, dei Comuni limitrofi e
delle OO. Sindacali per individuare le linee guida e gli strumenti
per un rapido adeguamento e un rilancio della Casa di Riposo una
volta trasformata in azienda pubblica di servizi alla persona.
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<
approvato all'unanimità nella seduta del 29/11/2004 >
ORDINE DEL GIORNO RELATIVO
AL RICONOSCIMENTO DELL’ACQUA COME BENE
COMUNE E PATRIMONIO DELL’UMANITA’ E L’ACCESSO ALL’ACQUA
POTABILE COME UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE, UNIVERSALE,
DEGNO DI PROTEZIONE GIURIDICA
II
CONSIGLIO COMUNALE DI
FIRENZUOLA
PREMESSO CHE:
·
L’acqua
rappresenta la principale fonte di vita insostituibile per gli
ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il benessere di tutti gli
esseri viventi;
·
Ad
oggi più di 1,4 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso
all’acqua potabile e che, in prospettiva, le persone senza accesso
all’acqua potabile diventeranno più di 3 miliardi nel 2020 se non
interverranno adeguate politiche di utilizzo sostenibile.
CONSIDERATO CHE
·
La
comunità internazionale ( istituzionale) continua a rifiutare
il riconoscimento dell’accesso all’acqua come un “diritto
umano” cioè un diritto universale, nonostante numerose dichiarazioni
e conferenze internazionali, a partire dalla prima Conferenza
delle Nazioni Unite sull’acqua a Mar della Plata (1977) per arrivare
alla Conferenza Internazionale di Bonn (2001) riconoscano l’acqua
come bene comune necessario e inalienabile e stabiliscono che “tutte
le persone hanno diritto ad avere accesso all’acqua potabile per
soddisfare le loro esigenze fondamentali”;
·
Il
Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti Economici,
Sociali e Culturali, nel suo commento generale n.15,
sull’attuazione della Convenzione Internazionale sui Diritti
Economici, Sociali e Culturali del 1966
ha affermato che “ il diritto umano all’acqua è
indispensabile per condurre la propria esistenza in condizioni di
dignità umana”. Esso costituisce un prerequisito per la
realizzazione degli altri diritti umani.
·
La
Chiesa Cattolica
ha sostenuto con fermezza , con un Documento della Commissione
Giustizia e pace in occasione del Forum di Kyoto,
che l’acqua è un “ diritto umano” ed ha espresso serie riserve sui
processi di gestione delegata al mercato:
·
Il
Parlamento Europeo, con l’approvazione in data 11 marzo 2004,
degli emendamenti al Documento “Strategie per il mercato interno-
Priorità 2003-2006” ha
affermato che “ essendo l’acqua un bene comune dell’umanità, la
gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata a norme di
mercato interno” … e
pertanto non si dove procedere
alla liberalizzazione
dei servizi idrici.
RITENUTO
·
di
sostenere, condividere e di fare propri i contenuti del “ Manifesto
Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua” che ha tra
gli obiettivi fondamentali il diritto di accesso all’acqua potabile
per tutti entro il 2020, il riconoscimento dell’acqua come bene
comune pubblico e patrimonio dell’umanità e di tutte le specie
viventi; il finanziamento pubblico dei costi associati all’acqua
come diritto umano e come bene comune,la centralità della democrazia
partecipativa;
·
di
sottoscrivere la “Carta dell’Acqua degli Enti locali e dei
cittadini”, documento promosso dal suddetto Comitato che sottolinea
il diretto controllo pubblico il ciclo integrato dell’acqua;
·
di
condividere i contenuti e le proposte della Dichiarazione
sottoscritta Roma il 10
Dicembre 2003, da
comuni, da parlamentari,
ed esponenti della società civile di vari paesi del mondo, che
ribadisce il principio che l’acqua è un bene comune
dell’umanità, ed appartiene a tutti gli essere viventi e raggruppa
i principi del Manifesto per il Contratto mondiale dell’Acqua.
IMPEGNA
IL SINDACO E LA GIUNTA
COMUNALE
Affinchè
vengano messe in atto tutte le iniziative per sostenere
e realizzare i sei obiettivi prioritari
previsti dalla Dichiarazione di Roma e da realizzare
nell’arco dei prossimi 5-10 anni
A)
in prospettiva locale
impegna quindi l’Amministrazione
a
1. Costituzionalizzare il
diritto all’acqua, cioè a
-
riconoscere nel proprio Statuto il Diritto umano all’acqua
-
impegnarsi a utilizzare, proteggere, conoscere e promuovere
l’acqua come bene comune pubblico, nel rispetto dei principi
fondamentali della sostenibilità integrale (ambientale, economica,
politica e istituzionale);
-
mantenere
sotto controllo pubblico il ciclo integrato dell’acqua compresi il
capitale ed i servizi ad essa collegati (infrastrutture e insieme
dei servizi di captazione, adduzione, distribuzione, fognatura e
depurazione);
2. Trasformare l’Acqua in
uno strumento di Pace
-
attivando
iniziative che condannino l’uso dell’acqua per fini politici o
militari e come strumento di oppressione, di esclusione e di ricatto;
-
a garantire la sicurezza dell’accesso all’acqua,
nelle quantità e qualità necessarie alla vita,
a tutti i membri della comunità locale, in solidarietà con le
altre comunità e con le
generazioni future pari a 40 litri di acqua al giorno per ogni persona.
3.
Liberare
le portatrici d’acqua
-
garantire
entro cinque anni, il diritto all’istruzione per i 18 milioni di
bambini, soprattutto delle ragazze, che nel mondo non possono
frequentare la scuola d’obbligo, perché costrette a fare i/le
portatori/portatrici d’acqua.
- destinare, per ogni metro d’acqua fatturato, una piccola
percentuale, un centesimo di Euro, al finanziamento di progetti di
cooperazione internazionale che perseguono modelli sostenibili di
gestione dell’acqua nei paesi sofferenti di penuria di acqua
potabile
4. Porre fine al
pompaggio ed ai consumi devastanti
- ridurre,
entro il 2010, del 40% i prelievi e le perdite attuali in agricoltura,
in industria, e
nelle reti di
distribuzione
-
ridurre a livello di usi
domestici, i consumi dell’acqua potabile per usi non potabili
- promuovere campagna di
informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico
5.
Reinventare la finanza cooperativa per l’acqua
- incentivare
le esperienze mutualistiche e cooperative nel campo della
valorizzazione del risparmio locale
- promuovere
e sostenere modelli di partenariato pubblico-pubblico a
livello
internazionale
nel campo della gestione dell’acqua
- attivare la raccolta di Fondi comuni attraverso prelievi
sugli usi dell’acqua (acque minerali,
usi industriali,agricoli ed energetici,) per finalità di
solidarietà
- stimolare la creazione di imprese cooperative pubbliche per
la gestione dei servizi idrici
6. Sostenere
la democrazia locale per l’acqua
-
sostenere la costituzione negli ATO dei Consigli dei
Cittadini, con poteri effettivi di
partecipazione alle decisioni designati
da organizzazioni rappresentative della società civile;
-
in
questo contesto, favorire la costituzione di Comitati
Consultivi, a livello di Comuni,
a sostegno e
rafforzamento delle istituzioni dei democrazia rappresentativa
B)
in una prospettiva internazionale e mondiale:
impegna l’Amministrazione a presentare formale proposta ,
presso le rispettive Associazione Nazionali (UPI e ANCI) perché :
·
venga
promossa fra gli
associati l’adesione alla “ Dichiarazione di Roma”
riconoscendo l’acqua come “bene comune e patrimonio
dell’umanità” e l’accesso all’acqua potabile come un
diritto umano fondamentale degno di protezione giuridica;
·
i
venga chiesto al
Governo italiano di
proporre l’introduzione nella nuova Costituzione Europea del
riconoscimento del Diritto umano
all’acqua.
indietro
Al Sig. Sindaco
del Comune di Firenzuola
Oggetto: proposta di Deliberazione del
Consiglio Comunale
Allegata alla presente si trasmette
proposta di Delebarazione, da sottoporre all’istruttoria prevista
dal Regolamento ed eventualmente inserire nell’o.d.g. del prossimo
Consiglio Comunale.
Gruppo
Consiliare
Per un’altra Firenzuola
Il capo gruppo
Luciano Ardiccioni
Firenzuola, 23 agosto 2004
Proposta di Deliberazione del Consigliere
Comunale Luciano Ardiccioni -
Gruppo Consiliare “Per un’altra Firenzuola”, ai sensi dell’art.
19 c. 3 dello Statuto Comunale e art. 21 cc. 1, 2 e 3 del Regolamento
del Consiglio Comunale.
Vista la Legge 142/1990, art. 32 c. 2 punto
b) che attribuisce al Consiglio Comunale la competenza nella
previsione e programmazione di opere pubbliche, piani territoriale e
urbanistici, piani particolareggiati e piani di recupero, ecc.
Visto il Decreto Legislativo 267/2000, art.
42 c. 2 punto b) che riprende la suddetta norma
Visto lo Statuto Comunale, art. 9, che
stabilisce le Competenze e attribuzioni del Consiglio Comunale
Visto il Regolamento del Consiglio
Comunale, art. 59, che la “Competenza esclusiva” del Consiglio
stesso
Vista la Legge Reg. 5, art. 25 cc. 7 e 8 e
art. 26 c. 1, che attribuiscono al Consiglio Comunale i poteri di
pianificazione urbanistica e di approvazione delle varianti
Vista la Decisione della Giunta Comunale n.
16/2001
Vista la Deliberazione della Giunta Comunale n. 153/2001
Vista la Convenzione-accordo procedimentale del 28.1.2002 fra il
Comune di Firenzuola e la Società Gamesa Energia Italia
Considerato che il punto H della Premessa e
il punto 2.1 prevedono la “costruzione degli impianti per uso Parchi
Eolici” nel territorio del Comune di Firenzuola e che
il Comune “si impegna a determinare il contenuto del
provvedimenti necessari alla realizzazione dell’iniziativa” e
(punto 3.2) “gli atti permissivi, aurorizzazioni e concessioni di
competenza”
Il Consiglio Comunale di Firenzuola rileva
che gli atti della Giunta Comunale e dell’UTC – che per conto del
Comune ha redatto e firmato la Convenzione-acordo procedimentale –
relativi alla costruzione di un parco eolico sul territorio comunale,
in quanto prevedono provvedimentimenti che si configurano come
programmazione territoriale e urbanistica, rientrano nella competenza
esclusiva del Consiglio Comunale definata dalla legislazione e dalla
normativa sopra citata, e pertanto
DELIBERA
1. di annullare gli atti della Giunta Comunale
e dell’UTC relativi alla costruzione di un Parco Eolico nel Comune
di Firenzuola
2. di dare immediata
comunicazione del presente atto alla Società Gamesa Energia Italia e
– secondo le prescrizioni di Legge – alla Giunta della provincia
di Firenze e della Regione Toscana.
indietro
COMUNICATO
STAMPA
CONSIGLIO COMUNALE DEL 27
LUGLIO: LE DUE “ROCCHE” MODIFICANO LO STATUTO, MA IL SINDACO E LA
MAGGIORANZA SONO COSTRETTI A RIMETTERE IN DISCUSSIONE LA REALIZZAZIONE
DEL PARCO EOLICO DI PIANCALDOLI. LE OPPOSIZIONI VOTANO INSIEME CONTRO
L’APERTURA DELLA CAVA DI INERTI DEL BOSCHETTO.
La prima parte del consiglio
comunale di Firenzuola del 27 luglio è stata dedicata alle risposte
alle numerose interrogazioni dell’opposizione (quattro di Per
un’altra Firenzuola e una di Uniti per cambiare): il Sindaco ha
accettato la costituzione immediata delle Commissioni Permanenti del
Consiglio (uno strumento di lavoro e discussione democratica di cui il
consiglio stesso era stato privato per cinque anni dalla giunta
Mascherini); ha dovuto riconoscere che il progetto iniziale dei lavori
di sistemazione dei giardini di Porta Bolognese non era conforme al
Piano regolatore e che comunque i lavori sono stati iniziati in un
periodo che ha provocato gravi disagi alla popolazione e ai turisti,
tanto che circa la metà dei commercianti ha deciso di non aderire
alla festa annuale promossa dal Comune. Sulla politica museale il vice
sindaco Geroni e l’ex assessore Giovannini non sono riusciti a
spiegare i motivi concreti di una spesa miliardaria (in lire) per
l’ex cava del Bagnatoio.
Il dibattito si è fatto
accesissimo sulla questione del Parco Eolico. L’argomento è
arrivato al Consiglio soltanto grazie a una interrogazione di Per
un’altra Firenzuola, che ha denunciato la latitanza
dell’Amministrazione nei confronti della popolazione e dello stesso
Consiglio Comunale.
Il Capo Gruppo ha illustrato i
contenuti di una “convenzione” del 2002 fra il Comune e una
impresa di costruzione di parchi eolici decisamente sfavorevole al
Comune e, soprattutto, contenente una clausola di “riservatezza”
che impegna le parti a non comunicare a nessuno non soltanto i
contenuti dell’accordo, ma nemmeno l’esistenza dell’accordo
stesso. Questo spiega – ha sostenuto Per un’altra Firenzuola –
la manacanza di un dibattito serio con la popolazione e all’interno
degli stessi organismi di governo, ponendoli di fronte al fatto
compiuto dell’avvio del procedimento di Valutazione di Impatto
Ambientale che, in mancanza di “osservazioni” da parte del Comune,
potrebbe dare avvio, il prossimo 3 settembre, alle procedure per la
realizzazione concreta del parco eolico. Il Sindaco – pur senza
spiegare e giustificare i motivi e i contenuti di quell’accordo –
ha garantito che la procedura verrà “interrotta” dal Comune e che
tutta la questione verrà ridiscussa. Per un’altra Firenzuola ha
chiesto anche che all’argomento venga dedicato quanto prima un
Consiglio Comunale “aperto”.
Sulla modifica dello Statuto
per consentire a due consiglieri (Giovannini e Parisi) di essere
nominati assessori, l’opposizione di centro destra ha proposto uno
“scambio”: modificare contestualmente lo statuto e il regolamento
diminuendo da 1/3 a 1/4 il numero dei consiglieri necessari a chiedere
l’istituzione di commissioni di indagine e di inchiesta. Per
un’altra Firenzuola – pur ritenendo fondamentale una commissione
di indagine sulla gestione dei lavori pubblici nella passata
legislatura, ha votato contro le due proposte, denunciando la scelta
conservatrice della logica dello scambio e non potendo accettare la
cancellazione della “spinta al rinnovamento” presente
nell’articolo dello Statuto che impediva la nomina ad assessore per
piú di due mandati.
Sulla modifica al Piano
Regolatore per consentire l’apertura della cava di inerti del
Boschetto, le opposizioni si sono ricompattate e hanno espresso voto
contrario. Per un’altra Firenzuola ha messo in evidenza che quella
modifica – in ogni caso – sarebbe spettata al passato consiglio
comunale e che se non era stata posta in votazione e approvata
(nonostante fosse stata proposta per ben due volte alla Giunta) era
soltanto perché l’allora sindaco Mascherini non voleva prendere una
decisione impopolare in periodo preelettorale. La scelta di modificare
il PR per consentire l’apertura della cava – ha sottolineato Per
un’altra Firenzuola – non può configurarsi come scelta tecnica e
“atto dovuto”, ma come scelta strategica della nuova Giunta a
favore dell’escavazione di inerti e battistrada per l’apertura
della grande cava di Poggio Savena. Su questa questione anche il
centro destra si è trovato d’accordo, modificando in parte
l’atteggiamento assunto nella passata legislatura (si era astenuto)
e ha votato compatto contro la decisione di modifica.
Gruppo
Consialiare Per un’altra Firenzuola
Firenzuola, 28 Luglio 2004
indietro
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CONSIGLIO
COMUNALE
DI
FIRENZUOLA
PROVINCIA
DI FIRENZE |
PER
UN’ALTRA FIRENZUOLA
GRUPPO
CONSILIARE |

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PIAZZA
DON STEFANO CASINI, 1 – 50033 FIRENZUOLA
Al
Sindaco del Comune
di
Firenzuola
Richiesta
urgente
Oggetto:
Valutazione Impatto Ambientale (VIA) del Progetto di Parco Eolico
della Società Gamesa sul territorio del nostro Comune (Piancaldoli)
Nella
serata di giovedì 22 luglio 2004 la Società Gamesa – che ha
stipulato con il Comune di Firenzuola una “convenzione” per
l’installazione di un parco eolico sul nostro territorio comunale
– ha illustrato, secondo le prescrizioni della legislazione
regionale vigente, il proprio progetto alla popolazione delle frazioni
interessate; ed ha comunicato che entro 45 giorni dalla presentazione
del progetto i cittadini possono presentare “osservazioni” sul
progetto stesso.
Affinché
questo diritto dei cittadini possa essere realmente esercitato,
chiediamo che:
-
la
documentazione fornita da Gamesa sia immediatamente e
gratuitamente messa a disposizione dei cittadini che la richiedono
-
l’Amministrazione
Comunale – attraverso il “Comitato Tecnico-Scientifico per
l’Ambiente” – formuli le proprie osservazioni sul Progetto
in tempo utile per poterle discutere con la popolazione delle
frazioni interessate prima di presentarle alla Regione
-
l’Amministrazione
formuli un quadro sintetico dei contenuti del Progetto (ad es.
idrogeiologico, faunistico, zootecnico, impatto visivo, ecc.)
affinché ciascun cittadino possa chiedere l’accesso alla parte
del Progetto che piú lo interessa
-
l’Amministrazione
Comunale convochi in tempi stretti un’assemblea dei cittadini
delle frazioni interessate al Progetto della Gamesa e delle altre
imprese che al momento stanno operando a vario livello sul
territorio del nostro Comune in vista dell’installazione di
generatori eolici di energia elettrica, per illustrare la politica
sin qui seguita dall’Amministrazione stessa (convenzioni,
accordi, ecc.) in un campo ad un tempo importante e delicato, come
quello delle energie alternative e rinnovabili; e per spiegare nel
medesimo tempo le prospettive sulle quali il nuovo Sindaco e la
nuova Giunta intendono muoversi.
Ancora
una volta dobbiamo sottolineare come l’assemblea del 22 luglio
indetta – per un obbligo di legge – dalla Gamesa a Piancaldoli
abbia messo in evidenza un deficit di informazione e di partecipazione
democratica organico alla politica della passata Amministrazione; e
chiediamo se Lei non ritenga opportuno – proprio per colmare almeno
in parte la mancanza di informazione e di dibattito del passato e in
aggiunta all’assemblea delle frazioni richiesta al punto 4 –
convocare entro la scadenza dei 45 giorni un Consiglio Comunale
“aperto” (secondo le modalità previste dallo Statuto e dal
Regolamento vigenti) per discutere del problema.
La
informiamo, infine, che questa richiesta – dopo il deposito presso
l’Ufficio Protocollo del Comune di Firenzuola – verrà resa
pubblica attraverso i mezzi di comunicazione a disposizione del nostro
Gruppo Consiliare.
Fiduciosi
in una Sua risposta sollecita e positiva, Le porgiamo distinti saluti
Gruppo
Consiliare
Per un’altra Firenzuola
Il
Capo Gruppo
Luciano
Ardiccioni
Firenzuola,
26 Luglio 2004
indietro
Il
Consiglio Comunale di Firenzuola è convocato per martedì 27 luglio alle ore
17 presso la Sede della Banca del Mugello
Ordine del Giorno:
-
Nomina
scrutatori
-
Interrogazione
Ardiccioni lavori porta bolognese
-
Interrogazione
Ardiccioni sulle commissioni consiliari permanenti
-
Interrogazione
Ardiccioni sui parchi eolici
-
Interrogazione
Ardiccioni sulla politica museale
-
Interrogazione
"Insieme per cambiare" sulla strada Badia-Le Valli
-
Modifica
dello Statuco Comunale
-
Indirizzi
per la nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti, ecc.
-
Commissioni
Consiliari permanenti - istituzione e nomina componenti
-
Elezione
nuovi rappresentanti nella Comunità montana
-
Nomina
commissione comunale albo dei giudici popolari
-
Ratifica
deliberazione variazione di bilancio
-
Approvazione
variante PRAE Boschetto
-
Odg
contro la manovra finanziaria del governo
-
Proposta
di deliberazione di "Insieme per cambiare" per modifica
art. 14 del Regolamento Comunale.
indietro
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Il
Consiglio Comunale di Firenzuola è convocato per la prima seduta
della legislatura venerdì 2 luglio alle ore 21 presso la Sala
Consiliare, palazzo della ex Pretura.
Ordine del Giorno:
-
Nomina
scrutatori
-
Elezione
del Sindaco e del Consiglio Comunale del 12 e 13 giugno 2004 -
Esame condizione degli eletti e provvedimenti conseguenti
-
Giuramento
del Sindaco
-
Comunicazione
della nomina dei componenti della Giunta Comunale
-
Comunicazione
conferma Segretario Comunale titolare
-
Approvazione
linee programmatiche di governo
-
Approvazione
verbale seduta precedente - Consiglio Comunale del 01.06.2004
-
Modifica
dello Statuto Comunale
indietro
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CONSIGLIO COMUNALE
DI FIRENZUOLA
PROVINCIA DI FIRENZE
|
PER
UN’ALTRA FIRENZUOLA
GRUPPO
CONSILIARE
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Consiglio Comunale di Firenzuola
Seduta del 2 luglio 2004
Questione pregiudiziale del Consigliere Luciano
Ardiccioni in relazione alla proposta di modifica dello statuto
(punto 8 dell’o.d.g.), ai sensi dell’art. 53 del Regolamento
Senza
entrare nell’analisi dei singoli punti della proposta di
deliberazione (lo faremo al momento della discussione di merito,
se questa pregiudiziale verrà respinta), vogliamo sollecitare
l’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio sul
carattere anomalo che questa prima seduta del nuovo Consiglio
Comunale di Firenzuola è venuta ad assumere a causa
dell’inserimento all’o.d.g. di una proposta di modifica dello
Statuto.
La prima seduta, destinata per legge e per
prassi, alle formalità rituali del giuramento del Sindaco, della
verifica di eleggibilità dei consiglieri, della presentazione
della nuova Giunta, ecc., rischia di essere trasformata in un
momento di confronto aspro e di scontro sui principi democratici
fondanti del nostro Consiglio e del nostro Comune. Una seduta, la
prima, che avrebbe potuto essere un momento incontro e di
conoscenza fra tutti i membri del Consiglio, l’occasione per
l’affermazione del rispetto reciproco – nella diversità
sostanziale dei ruoli di maggioranza e opposizione – e della
comune volontà di lavorare insieme per il bene del Comune e della
comunità di Firenzuola. Una volontà di collaborazione che il
gruppo “Per un’altra Firenzuola” ripropone con forza anche
in questa occasione.
A maggior ragione questo spirito
collaborativo dovrebbe prevalere in un Consiglio in cui – per la
legge eletterola in vigore – i rapporti fra rappresentanza
formale e rappresenatività sostanziale è invertito: il 56,5% dei
voti validi è rappresentato in Consiglio dal 29% dei Consiglieri.
Non vogliamo qui mettere in discussione la legge vigente, che
consente a chi vince le elezioni un dominio assoluto nel Consiglio
assegnadogli non soltanto la maggioranza assoluta, ma addirittura
la maggioranza qualificata dei 2/3. Chiediamo soltanto al Sindaco
di tenere politicamente conto del fatto che la sua coalizione ha
perso oltre l’11 % rispetto alle passati elezioni e che la
maggioranza degli elettori di Firenzuola ha detto “no” alla
continuità con il passato.
Ed è proprio sul tema della continuità
con il passato che non è sato possibile un accordo fra il nostro
gruppo e la lista guidata dal Sindaco Corbatti.
Oggi il Sindaco Corbatti con la proposta di
deliberazione prevista al punto 8) dell’Odg torna sulla
questione della continuità fra presente e passato con la
sensibilità di un elefante in un negozio di cristalli (sono piú
o meno le parole che ha usato lui stesso su questo argomento
durante un incontro prima della presentazione delle liste).
Non solo si presenta con l’arroganza di
chi lo ha preceduto (almeno allora c’era la motivazione – non
la giustificazione, ché all’arroganza non c’è mai
giustificazione – del 54 % dei consensi), ma la esercita sul
terreno cruciale del rinnovamento.
Dove è andata a finire la sua volontà di
rinnovare – pur nella continuità con il passato –?
Si è trovato davanti una norma dello
Statuto (che lui stesso ha firmato nel 1995) che non soltanto gli
suggerisce, ma addirittura gli impone il rinnovamento nella
composizione della Giunta; e lui, anziché avvalersi di quella
norma (di cui è padre dimentico, che ha abbandonato e scordato
dopo averle dato vita) per far valere la sua autonomia
(ampiamente riconosciutagli da tutte le norme vigenti e piú volte
sbandierata dal suo amico e “presentatore” in questa stessa
sala, Giovanni Vignoli, che diceva: “stai tranquillo, vedrai
Claudio, il sindaco è lui, è lui che ha il potere e lo userà
per rinnovare la situazione di Firenzuola) anche rispetto alle
forze politiche della maggioranza, si presenta oggi in questo
Consiglio succube di quelle forze che di cambiamento e
rinnovamento non hanno mai voluto sentir parlare e che (come
Corbatti e piú di Corbatti) hanno riposto in un cassetto e chiuso
a chiave le regole che loro stessi avevano scritto, modificato e
riscritto.
L’istituto della questione
pregiudiziale che il nostro regolamento prevede, e che noi
stiamo usando in questo momento, può essere un mezzo che il
Sindaco Corbatti e la sua maggioranza possono utilizzare per
uscire da una situazione politicamente poco sostenibile e poco
giustificabile, sia in questo Consiglio, si di fronte alla
popolazione, sia rispetto alle forze politiche cui fa riferimento
la maggioranza e che sempre hanno fatto della lotta contro i colpi
di mano istituzionali e le leggi ad personam (e qui ci
troviamo davanti non a una legge, ma a una “riforma
costituzionale” ad personam, per la Consigliera
Giovannini, che in virtú di accordi politici e in spregio allo
Statuto deve diventare Vice Sindaco) per i membri della
maggioranza un cavallo di battaglia contro Berlusconi.
Anche noi crediamo che il nostro Statuto e
il nostro Regolamento debbano essere modificati e migliorati – e
lo abbiamo scritto nel nostro programma elettorale – e crediamo
che tale operazione debba essere fatta dall’intero Consiglio,
collegialmente, con la partecipazione attiva di tutte le sue
componenti, e – auspichiamo – all’unanimità. Chiediamo
quindi al Sindaco di ritirare la proposta e – comunque – alla
maggioranza di votare a favore di questa nostra proposta, per
poter poi cominciare a lavorare insieme e in maniera costruttiva.
Luciano Ardiccioni
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